Lo sciopero era stato annunciato dalle Sigle Sindacali in stato di agitazione per il rinnovo contrattuale scaduto da 5 anni per i lavoratori sotto contratto UNEBA. La Fisascat Cisl Veneto che si occupa delle fragilità presenti nelle molte RSA , Centri Diurni per anziani e per disabili del territorio e che occupa nel padovano circa 6mila professionisti del mondo sanitario sulle cui spalle ci sono i bisogni di circa 2mila persone fragili, si è ritrovato in mattinata a Padova in via del Vescovado sotto le finestre della sede UNEBA Veneto per chiede condizioni dignitose e il riconoscimento del proprio operato. Il rigetto della proposta di un aumento pari a 50 euro avanzato dalla Dirigenza UNEBA al tavolo nazionale di confronto , la carenza di personale individuato anche dall’estero , il crescente carico di lavoro e le competenze richieste ma non gratificate dal punto di vista economico secondo le sigle sindacali, alla base dello sciopero indetto in mattinata.

La giornata di mobilitazione del 16 settembre “è stata intensa, una giornata di partecipazione che ha visto le piazze gremite in tutta Italia. È stata una giornata di sciopero ma, soprattutto, una giornata di unione, di forza collettiva, che ha permesso di far sentire le nostre voci davanti alle sedi di Uneba, le Prefetture e sotto alcune sedi regionali. Ogni presidio, ogni voce, ha contribuito a costruire un messaggio chiaro e determinato: un patrimonio che non vogliamo disperdere”. Così recita una lettera unitaria trasmessa dai sindacati nazionali di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uiltucs alle strutture e ai delegati all’indomani della protesta organizzata con presidi regionali in tutto lo stivale.


Nella missiva il sentito ringraziamento per la riuscita della mobilitazione promossa contro il mancato rinnovo del Contratto nazionale, scaduto da quasi cinque anni. Sono circa 135.000 gli addetti del Terzo Settore Socio-Sanitario Assistenziale Educativo coinvolti dallo stallo negoziale.

“Vogliamo ringraziarvi dal profondo del cuore per tutto l’impegno che avete messo in campo. – prosegue la nota congiunta – Un grazie speciale va anche ai numerosi colleghi e colleghe che, nonostante la mobilitazione, hanno continuato a garantire i servizi all’interno delle strutture, dimostrando ancora una volta la dedizione e la professionalità che contraddistinguono nel prendersi cura delle persone più fragili. Sappiamo che la strada da percorrere è ancora lunga. Il comunicato di Uneba del 12 settembre offre un rinnovo con 100€ per il 4° livello , ma le piazze hanno urlato con forza che questo non è abbastanza. Non ci fermeremo qui e la consapevolezza di oggi ci dà ancora più determinazione: l’aumento deve essere più equo e deve rispecchiare il valore reale del nostro lavoro. La trattativa riprenderà e noi saremo pronti, uniti e consapevoli del nostro obiettivo comune. Continuiamo a camminare insieme con la certezza che, rimanendo solidali e determinati, riusciremo a ottenere ciò che ci spetta di diritto: il giusto riconoscimento economico, conquistato tenacemente dal sindacato confederale in altri contratti di settore. Grazie ancora.”

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